Già nel 2010, Eric Schmidt disse “Il mobile marketing è il futuro!“.

dispositivi mobiliOggi i dispositivi mobili sono lo strumento più utilizzato durante la giornata. Anche il più personale, quello da cui non ci si separa mai. Il tutto perché è uno strumento completo; al suo interno interagiscono tra loro: agenda, radio/TV, giochi, social network, mappe stradali, email e molto altro ancora.

Il 97% degli italiani possiede un telefono cellulare e, il 70% di questi, lo considera indispensabile per la propria esistenza.

Bastano questi pochi dati a far emergere come il mobile marketing non sia più soltanto il futuro, ma rappresenti anche il presente!

Che cos’è il Mobile Marketing?

Il Mobile Marketing è l’insieme delle strategie che consentono all’azienda, non solo di incrementare le vendite, ma anche di raggiungere, comunicare e stabilire contatti con il proprio pubblico potenziale. social-mediaOvviamente tutto in modo interattivo, attraverso network di connessione mobile; come tablet, smartphone, ipod, ipad… L’obiettivo dei marketer è proprio quello di comprendere come i consumatori utilizzano i social, così da imparare a incanalare le intuizioni ottenute dall’uso dei social media sui dispositivi mobili per creare strategie di marketing.

Questo rappresenta una grande opportunità per le aziende che finalmente riescono a proporsi al cliente in qualunque momento del giorno, ovunque si trovino. Al tempo stesso dà la possibilità a chi è interessato ad un prodotto di trovare tutte le informazioni che cerca disponibili,in maniera rapida e gratis. Si possono raggiungere oltre 20 milioni di persone al giorno. Più di quelle al quale si potrebbe aspirare attraverso la televisione o lo schermo del pc.

Tipi di Mobile Marketing

Vi sono tanti tipi di marketing quante sono gli strumenti che scegli di utilizzare per raggiungere il tuo pubblico. Vediamo i principali:

  • SMS MARKETING

sms: mobile marketingIl marketing via sms o mms, consente di inviare offerte mirate in pochi caratteri. L’open rate, o tasso di apertura, di un messaggio è del 98% contro il 22% dell’email. Occorre inviare un messaggio breve e diretto che catturi l’attenzione e stuzzichi la fantasia del cliente e che possibilmente contenga al suo interno una call to action.

  • EMAIL MARKETING

L’email marketing è uno strumento pubblicitario diretto, molto potente ed efficace, che sfrutta la posta elettronica come mezzo per comunicare messaggi, commerciali e non, al pubblico. email: mobile marketingConsiste sostanzialmente nell’invio di mail con l’intento di:

  1. Acquisire nuovi clienti o convincere quelli precedenti ad acquistare subito qualcosa;
  2. Stringere maggiormente il rapporto tra l’azienda e i propri clienti, incoraggiandone la fidelizzazione;
  3. Aggiungere elementi pubblicitari all’interno di mail inviate da altre aziende ai propri clienti.
  • SOCIAL MEDIA MARKETING

social: mobile marketingE’ quella branca del marketing che si occupa di generare visibilità su social media. Comprende tutte quelle attività che vanno dall’ottimizzazione di una pagina web, alla creazione di una pagina Facebook aziendale e account su Twitter, Instagram, Pinterest e gli altri principali social network.

A differenza degli altri tipi di marketing permette alle aziende e ai clienti di interagire e commentare; un sistema sostanzialmente nuovo di ottenere feedback e consigli e di gestire l’assistenza clienti. L’obiettivo è quello di generare un’interazione, una condivisione per aumentare la visibilità e la notorietà di un brand.

Inizia a strutturare la tua prima campagna!

Prima di scegliere con quale tipo di marketing cominciare, soffermati a pensare al tuo pubblico potenziale e analizzane i comportamenti (per questo fatti aiutare da strumenti di analisi come Google Analytics).

Una volta conosciuta meglio la tua audience allora puoi procedere  a ideare la tua prima strategia di marketing.

 “Il futuro del marketing risiede nel database marketing, che permette di saperne abbastanza su ciascun cliente per fare offerte adeguate e tempestive, personalizzate e tagliate su misura.”
PHILIP KOTLER