Cambio lavoro e vita

Se almeno una volta ti sei chiesto se è possibile cambiare vita e lavoro, in questo articolo troverai alcuni utili suggerimenti sul come fare.

Questa scelta non è mai facile e non esiste un momento giusto per farlo. Sono tanti, infatti, i fattori da tenere in considerazione e i punti di forza e debolezza da valutare prima di prendere una determinata scelta.

Non tutti si sentono realizzati all’interno del proprio ambiente di lavoro. Questo stato d’animo è una delle principali molle che spinge molto persone a dire: “Basta, cambio lavoro!“.

Non esiste un lavoro buono o un lavoro cattivo, dignitoso o meno dignitoso. E’ davvero molto soggettiva la valutazione. Un lavoro è buono per TE quanto ti fa stare bene, quando ti svegli felice e ti senti soddisfatto. Se il tuo lavoro, o l’ambiente in cui lavori, ti provoca insofferenza e stress, allora è davvero il momento di mettere da parte le tue paure.

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Cambio lavoro, una decisione fatta di coraggio

A un certo punto della vita, è giusto fare un’autoanalisi e mettere in discussione se stessi.

Se il lavoro che attualmente svolgiamo non ci soddisfa, è giusto prendere in mano la propria vita e decidere, senza paura, di cambiare tutto e cercare un altro impiego.

I motivi possono essere tanti e sempre diversi, come un cattivo rapporto con i responsabili o i colleghi di lavoro, il nostro approccio sbagliato, la mancanza di stimoli, il sentirsi poco adatti a mansioni di responsabilità, delusione nel non vedere alcuna crescita professionale personale, difficoltà nel combinare la propria carriera con i ritmi e gli impegni che ci riserva la vita privata, e così via.
A prescindere dalla causa scatenante, è bene iniziare a mettere in conto questa possibilità, non dimenticando che, cercare un’altra occupazione è, comunque, un’attività non facile, soprattutto in quest’ultimo periodo storico.
Nonostante ciò, non occorre avere paura ed affrontare questa decisione con coraggio e positività. L’importante è valutare questa scelta non spinti da uno stato emotivo momentaneo ma dopo un’attenta analisi dei pro e dei contro di un cambio cosi importante.


Il fattore età: cambio lavoro a 40 anni, a 50 o 60 anni

Spesso, se rientri in una fascia di età che va dai 40 ai 60 anni avrai provato a cambiare vita ma ti sarai arreso pensando: “Non riesco a cambiare lavoro“. È, naturalmente, più semplice trovare o cambiare impiego per una persona giovane, sia perché, solitamente, i reparti di Risorse Umane delle aziende prediligono lavoratori compresi in una fascia di età bassa sia perché per un ragazzo è più semplice adattarsi a un contesto lavorativo diverso. Però, chi decide di cambiare lavora a 50 anni, o ancor di più, il consiglio è quello di far valere la propria esperienza e puntare su ruoli di responsabilità.

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I principali suggerimenti per chi vuole cambiare lavoro

Se vuoi lavorare in un altro contesto rispetto a quello attuale e ambisci ad una nuova carriera, devi seguire alcuni suggerimenti che ti aiuteranno a trovare il lavoro che desideri.
Seguendo una giusta strategia, si può arrivare a ottenere il risultato sperato. Vediamo, quindi, alcuni suggerimenti essenziali per chi vuole cambiare lavoro con successo. Il nostro metodo è testato e funziona!


Fai un’attenta analisi dei tuoi interessi


Impara a conoscerti. Valutare e analizzare le proprie esperienze lavorative aiuta a definire le proprie abilità e ciò che amiamo maggiormente fare. Rifletti quindi sui tuoi interessi professionali, sul tuo approccio allo studio, sulle competenze sviluppate e su quelle in cui sei più carente, sui valori personali, lavorativi e così via.

Valuta una nuova carriera

Effettua una ricerca per aiutarti a valutare e individuare l’offerta del mercato del lavoro attuale. Cerca i lavori che ti interessano maggiormente oppure affidati ad un consulente professionale. Potrebbe sembrarti non necessario ricorrere ad una consulenza, ma posso garantirti che tante volte è molto più complicato arrivare ad una soluzione ragionando da soli con se stessi che confrontandosi con un esperto.

Connettiti con nuove persone

Ampliare la propria rete di conoscenze significa avere maggiori informazioni su una carriera di nostro interesse e venire a conoscenza, in anticipo, di nuove opportunità di lavoro e posti vacanti.

Formazione professionale

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Frequentare un corso specifico sul lavoro (formazione lavoro) o un corso professionale può essere determinante. È importante valutare le opportunità di formazione che fanno al caso nostro. Seguire dei corsi nel tempo libero o direttamente online permette di ampliare le conoscenze nel nostro campo di interesse o di acquisire nuove competenze in un altro ambito professionale.
Approfittare di questi occasioni per abbinare lavoro e formazione è fondamentale per chi aspira ad un cambiamento positivo. Inoltre, ottenere maggiori skills significa aggiornare il proprio curriculum e aumenterà le possibilità di trovare il lavoro desiderato.
Un esempio è il perfezionamento della lingua inglese, ormai richiesta in quasi tutte le posizioni lavorative aperte e fondamentale per farsi notare durante una selezione. Inoltre, un altro utile consiglio è quello di prendere parte a workshop, incontri e meeting che riguardano l’ambito lavorativo di nostro interesse. Questo, oltre ad ampliare le conoscenze, permette di aumentare quella fitta rete di conoscenze di cui si è già parlato.

Consigli colloqui di lavoro

Scegliere di cambiare lavoro significa anche prepararsi al meglio per affrontare un nuovo colloquio. Anche avendo tanta esperienza in merito, è normale provare un po’ di agitazione e riflettere su cosa dire ad un colloquio. Quindi, prepararsi sul come rispondere ad un colloquio di lavoro è fondamentale per l’ottenimento di un impiego. Occorre essere pronti ad ogni tipologia di quesito, perché sono tante le domande difficili a cui potrebbe sottoporci il nostro interlocutore.

Ovviamente, lasciarsi prendere dall’ansia sarebbe un grave errore e comprometterebbe le nostre risposte. Per rimanere sempre lucidi e pronti, occorre tenere sotto controllo le proprie emozioni e far trapelare una totale sicurezza e positività.
Preparandosi prima e studiando le domande frequenti poste ad un colloquio sarà più semplice farsi notare. Alcune domande da colloquio di lavoro, infatti, sono standard e, in genere, i recruiter seguono una struttura ben precisa. Potrai, quindi, trovarti di fronte a:

  • Domande di cultura generale;
  • Richiesta di esprimere il grado di interesse per l’azienda (domande colloquio motivazionale);
  • Presentazione libera del candidato (domande colloquio conoscitivo);
  • Domande di colloquio pregi e difetti, in cui viene chiesto di esporre le principali caratteristiche positive e negative di se stessi.

Il consiglio, in generale, è di arrivare a un colloquio ben preparati e con consapevolezza di quello che si vuole dire, esponendo le proprie esperienze lavorative precedenti. Non bisogna perdersi in giri di parole inutili e dettagli ininfluenti, ma andare subito al sodo e non dimenticare le informazioni più importanti. Si consiglia di elencare prima le esperienze più recenti e poi andare a ritroso raccontando quelle passate, puntualizzando i punti in comune con l’opportunità di lavoro oggetto del colloquio.

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